Spumante: metodo classico e metodo Charmant

Oggi vi aiuteremo a destreggiarvi nel mondo delle bollicine, e nello specifico nel mondo delle “bollicine italiane”, che non hanno nulla da invidiare ai migliori Champagne francesi, anzi: le vendite degli spumanti italiani all’estero, nell’ultimo periodo hanno segnato un vero record, con un aumento di ben il 20 per cento. Gli spumanti più amati al mondo sono il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta, le cui esportazioni hanno addirittura superato quelle dello Champagne francese.

Scopriamo insieme come nasce lo spumante italiano e i due metodi di produzione: metodo classico e metodo Charmant.

Spumanti italiani

Spumante: la origini della rifermentazione

Lo sapevate che la storia del vino cosiddetto “spumantizzato” non parte da Dom Perignon? Ebbene si, lo spumante nasce, anche se “per sbaglio”, a Londra, perché gli Inglesi furono i primi, nel lontano 1650, ad utilizzare tappi di sughero per imbottigliare il vino. Pensate che i Francesi utilizzavano ancora come tappi dei semplici stracci imbevuti d’olio.
I tappi in sughero davano però apparentemente dei problemi: se il vino rifermentava nella bottiglia, l’anidride carbonica, non potendo fuoriuscire dai tappi, rimaneva sciolta nel vino e creava molta schiuma alla sua apertura.

Qui entra in gioco il famoso abate Dom Perignon, che ebbe la fortuna di capire l’importanza di questo fenomeno che avveniva nelle bottiglie tappate con il sughero. Dal 1700, nei territori della Champagne, cominciarono ad essere tentati i primi processi di “fermentazione guidata” e, dopo innumerevoli bottiglie “esplose”, e l’invenzione di bottiglie più resistenti, nacque lo spumante come lo conosciamo oggi.

Spumante: metodi di rifermentazione

Lo spumante naturale si può produrre con due metodi: Champenoise (detto anche “metodo classico”) o Charmat. Entrambi i procedimenti partono da un vino base, ed è la “rifermentazione” che avviene con metodi diversi.

Metodo classico o Champenoise

Il Metodo Champenoise si compone delle seguenti fasi:

  • Al vino di base viene addizionata una miscela di vino, zucchero e lieviti selezionati (liqueur de tirage) in grado di far partire la rifermentazione in bottiglia.
  • Il vino viene poi imbottigliato e lasciato a fermentare in cantina, in posizione inclinata verso il basso, fino a 2-3 anni. Le bottiglie vengono ruotate periodicamente in modo da far affluire le fecce verso il tappo.
  • Al termine della fermentazione, le fecce vengono allontanate stappando velocemente la bottiglia e facendole uscire (a volte si congela il collo della botttiglia per solidificarle).
  • La bottiglia viene poi rabboccata con il cosiddetto “liquore di spedizione” (liqueur d’expedition), un composto di vino bianco finissimo, acquavite e saccarosio. In base alla quantità di “liqueur” aggiunto, gli spumanti si suddivideranno in extra brut, brut, sec, demisec, dolce.

Il vino ottenuto avrà un tasso alcolico leggermente superiore a quello di partenza e, grazie alla fermentazione dei lieviti, assumerà il caratteristico “aroma di crosta di pane“.

Spumanti procedimento

Metodo Charmant

Il Metodo Charmat è una tecnica industriale inventato nel Bordeaux, che richiede tempi più brevi e costi di manodopera minori. La rifermentazione avviene in autoclave e i sedimenti vengono eliminati prima dell’imbottigliamento con un particolare metodo di filtraggio.

Grazie alla rapidità della lavorazione, nel vino prevarranno ancora gli aromi e le caratteristiche del vitigno di origine, motivo per il quale il Moscato ed il Prosecco si prestano bene al metodo Charmat.

Degustazione Spumante: quale scegliere?

Partiamo da un dato di fatto: al palato non si comanda! Nello scegliere una bottiglia di spumante, bisogna tenere sempre presente i propri gusti e inclinazioni: per farlo, bisogna conoscere le caratteristiche della bottiglia da stappare. In questo senso, siamo sempre felici di esservi di aiuto. La scelta di una bottiglia di spumante dalla nostra Carta dei Vini è un viaggio che possiamo fare insieme, sia che la vogliate da asporto sia che decidiate di berla seduti in uno dei nostri tavoli.

Venite a trovarci e scegliamola insieme: ci trovate a Roma, in via Cavour 313.