Vini DOP: cosa vuol dire e quali sono?

Vini DOP

Si sente sempre più parlare di vini DOP, e spesso leggiamo questa sigla sulle etichette delle bottiglie o sui menu dei ristoranti senza nemmeno sapere bene di cosa si tratti. Oggi tenteremo di fare un po’ di chiarezza su tutte le sigle che caratterizzano i vari vini.

Vini DOP: cominciamo dal principio!

Tutte le sigle che vediamo sulle etichette dei vini sono marchi di qualità, riconosciuti dall’Unione Europea, che sanciscono il fatto che l’origine geografica e le tecniche di produzione  condizionano le particolarità e la qualità dei vari tipi di vino.

Fondamentalmente i vini si dividono in due grandi categorie:

  • Vini a denominazione di origine: che possono vantare uno specifico legame con il territorio da cui provengono.
  • Vini senza denominazione di origine: che non vantano nessun legame specifico con un territorio (quelli spesso definiti come “vini da tavola” per intenderci).

Fino a qualche anno fa (2010 per la precisione), le sigle che designavano i vari tipi di vino per tutelarne l’origine territoriale, le tecniche produttive ed il luogo di produzione erano le seguenti:

  • DOC (Denominazione di Origine Controllata): marchio che certifica la zona delimitata di origine delle uve utilizzate per la produzione di un vino, le cui caratteristiche sono legate all’ambiente e a vari fattori umani. Ovviamente questi vini (prodotti in zone geografiche limitate) devono rispondere a determinati requisiti di produzione approvati dal Ministero.
  • DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita): i vini con questa dicitura rispondono più o meno alle stesse regole di quelli DOC, ma con valori da rispettare più severi. In pratica questa dicitura può essere intesa come una restrizione della DOC, ed è relativa ad una porzione di territorio più ristretta (con indicazione di sottozone, fino a restringere l’area a comuni, frazioni e addirittura alla singola vigna). Questa denominazione può essere assegnata a vini  già da 5 anni riconosciuti come DOC, ed è previsto un doppio esame, sia in fase di produzione che di imbottigliamento.
  • IGT (Indicazione Geografica Tipica): i requisiti richiesti sono meno restrittivi di quelli per i vini DOC, e sono riferiti a vini la cui produzione avviene in una precisa aria geografica, e le cui uve provengano per almeno l’85% da essa, con l’obbligo di indicazione delle caratteristiche organolettiche. Potremmo intendere la denominazione IGT come il primo step che separa i vini cosiddetti “da tavola” da quelli con idicazioni di origine. In questa categoria rientrano  vini prodotti in territori molto estesi (regioni o zone ancora più grandi).

Senza questa premessa sarebbe risultato abbastanza difficoltoso capire cosa si intende quando si parla di vini DOP. Ora cercheremo di fare un pò di chiarezza.

Vini DOP caratteristiche

Cosa si intende per vini DOP?

Nel 2010, come conseguenza dell’entrata in vigore della nuova Organizzazione Comune del Mercato Europeo, è stata modificata anche la normativa riguardante la classificazione e l’etichettatura dei prodotti vinicoli.

Due sono le novità principali:

  • La denominazione IGT è ora diventata IGP (Indicazione Geografica Protetta), sigla che indica anch’essa un marchio di origine attribuito dall’Unione Europea ad un vino le cui caratteristiche dipendono dall’origine geografica e la cui lavorazione avviene in un’area determinata. I produttori devono attenersi a regole rigide, il cui rispetto è garantito da un organismo di controllo.
  • Le denominazioni DOC e DOCG sono invece confluite nella denominazione DOP (Denominazione di Origine Protetta).

 Si definiscono vini DOP quei vini le cui caratteristiche dipendono quasi del tutto dalla zona geografica in cui sono prodotti. L’ambiente geografico da cui provengono è caratterizzato da aspetti:

  • Naturali (come risorse e clima).
  • Umani ( come tecniche di produzione e trasformazione tipiche della zona).

Tutte le fasi produttive dei vini DOP devono avvenire nell’area limitata di loro provenienza.

Ovviamente i vini con questa denominazione sono sottoposti a molti e severi controlli di qualità, che garantiscono l’immissione sul mercato di prodotti eccellenti, ed il tutto ha come fine ultimo quello di aumentare la competitività dei vini europei sul mercato di tutto il mondo.

L’elenco dei vini DOP ed IGP italiani, come potrete immaginare, comprende centinaia di etichette, che sarebbe impossibile elencare in questa sede. Se siete curiosi di conoscere tutti i vini DOP del nostro territorio, cliccate qui e buona lettura!

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