Vini pugliesi: la mini guida per zone!

 

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I vini pugliesi sono davvero tantissimi: se ne può trovare uno diverso praticamente in ogni zona di questa regione, stretta e lunga, che si incunea fra l’Adriatico e lo Ionio. Oggi cercheremo di conoscere meglio i vitigni ed i vini da essi ricavati, che fino a non tantissimo tempo fa venivano poco apprezzati e spesso usati come vini “da taglio”, e che ora finalmente sono ampiamente riconosciuti fra le eccellenze italiane.

Puglia: una regione vocata alla viticoltura!

La Puglia, come dicevamo prima, è lunga e stretta (pensate che vanta circa 800 Km di costa) e può idealmente essere divisa in varie zone, con caratteristiche territoriali e climatiche diverse, che individuano distretti vinicoli ben definiti, diversi fra loro, ed ancorati saldamente ai rispettivi vitigni tipici.

Le tre zone principali dove si producono i vini pugliesi sono:

  • Daunia ed Alta Murgia (a nord).
  • Bassa Murgia e Valle d’Itria (al centro).
  • Salento (a sud).

Dai monti della Daunia alle coste ventilate e sabbiose del Salento, la regione presenta una varietà territoriale davvero ampia, che rende i vini pugliesi così diversi fra loro.

Grazie al sole, al mare, al vento ed alla particolare composizione dei terreni, questi vini acquistano una struttura ed una riconoscibilità che hanno pochi uguali sul territorio nazionale.

Oltre ai vitigni autoctoni, in Puglia hanno trovato un ambiente di sviluppo ideale anche vitigni nazionali ed internazionali, che qui vengono coltivati con ottimi risultati.

Le etichette di vini pugliesi che hanno ricevuto le certificazioni D.O.C, D.O.C.G ed I.G.T sono davvero molte (pensate che solamente le D.O.C sono ben 25), e stanno prendendo piede, soprattutto negli ultimi tempi, le coltivazioni biologiche, che producono vini molto apprezzati.

Tra i vini della Puglia troviamo ottimi rossi (che sono i più diffusi), bianchi, rosé, vini frizzanti e spumanti, tutti caratterizzati da bouquet molto intensi e facilmente riconoscibili, in quanto ben radicati nei rispettivi territori di provenienza.

Cercheremo ora di entrare un po’ più nello specifico, tentando di analizzare più approfonditamente le varie zone vinicole della Puglia.

Non si può fare un discorso completo sui vini pugliesi senza prendere in consideraizione le caratteristiche territoriali di questa regione, diversissime fra loro, ma tutte vocate ad un’ottima produzione vinicola.

Nel nostro veloce excursus, in cui partiremo da nord per scendere verso sud, divideremo la Puglia in zone… Ecco quali!

vini-pugliesi-rossi-bianchi

1) La Daunia

Situata nelle parte più settentrionale della regione, è delimitata ad est dal Gargano (che la protegge dai venti freddi) e degrada verso il Tavoliere. Il suo clima è continentale, e quindi caratterizzato da inverni molto freddi ed estati lunghe e molto calde.

I terreni di questa zona sono ricchi di sostanze minerali, hanno buona capacità drenante ed offrono un’ottimo habitat per molti vitigni. Fra quelli a bacca nera ricordiamo il famosissimo Nero di Troia, il Montepulciano e l’Aglianico. Fra quelli a bacca bianca spiccano il Bombino bianco, il Trebbiano ed il Montepulciano.

La Daunia è coperta dalla denominazione Daunia I.G.P e conta svariate D.O.P:

  • Ortanova
  • Rosso di Cerignola
  • Tavoliere delle Puglie
  • San Severo
  • Cacc’e mmitte di Lucera (la denominazione più antica di Puglia).

2) Le Murge

Si tratta dell’altopiano a forma di quadrilatero che occupa la parte centrale della Puglia e si estende dal Tavoliere fino quasi alla provincia di Bari, degradando verso la costa.

L’Alta Murgia, nella parte nord, è zona carsica, ma non bisogna farsi ingannare dal suo paesaggio roccioso, in quanto il territorio è ricco di falde acquifere: qui troviamo infatti due importanti centri di vitivinicoltura, come Minervino Murge e Gravina di Puglia (il Gravina D.O.P è uno dei bianchi più antichi d’Italia).

Scendendo verso sud, il terreno diventa quello tufaceo della zona di Castel del Monte, i cui declivi arrivano quasi al mare nelle zone di Barletta e Trani.

Il vitigno principe della zona è il Nero di Troia, caratterizzato da note floreali e speziate e che, in purezza, dà uno dei vini pugliesi più eleganti e fruttati. Da esso vengono prodotte due D.O.C.G:

  • Castel del Monte Rosso Riserva.
  • Castel del Monte Nero di Troia Riserva.

E due D.O.P:

  • Castel del Monte.
  • Rosso Barletta.

Anche in queste zone troviamo il Bombino bianco e nero (da quest’ultimo deriva la D.O.C.G CAstel del Monte Bombino Nero), l’Aglianico, il Montepulciano e la Malvasia bianca.

Il vitigno autoctono principale della costa è il Moscato bianco, da cui viene prodotta la D.O.P Moscato di Trani, ottimo vino da dessert.

Scendendo ulteriormente, arriviamo alla Bassa Murgia, patria di uve a bacca rossa, dove spicca il vitigno Primitivo (padre del Primitivo di Manduria) e cardine della D.O.P Gioia del Colle.

Tutta la Murgia appartiene alla denominazione Murgia I.G.P

3) La Valle d’Itria

Si tratta di una depressione carsica conosciuta per la coltivazione di vitigni a bacca bianca, da cui originano vini con aromi estremamente gradevoli e buona acidità.

Le aree coltivate a vite hanno un’altitudine compresa fra i 350 ed i 420 metri, ed i pendii sono dolci.

Le varietà principali coltivate in questa zona sono la Verdeca ed il Bianco d’Alessano, alla base delle D.O.P:

  • Martina Franca
  • Locorotondo

Vini pugliesi caratteristiche

4) La Provincia di Taranto

E’ una zona tendenzialmente pianeggiante, caratterizzata da terenni argilloso-sabbiosi, gode di un clima mediterraneo, e la sua fascia costiera è caratterizzata da temperature miti e brezze marine (che contrastano la formazione di batteri e muffe sulle piante).

Centro della produzione vitivinicola è l’agro di Manduria, patria del Primitivo, il vitigno da cui si ricava uno dei vini pugliesi D.O.P più famosi, chiamato così perché le sue uve maturano precocemente.

In quest’area troviamo anche un’importante coltivazione di uve Negroamaro, che non hanno bisogno di presentazione.

Molte sono le D.O.P che originano in qusto territorio, fra cui:

  • Primitivo di Manduria
  • Negroamaro di Terra d’Otranto
  • Colline Ioniche tarentine
  • Lizzano

Molto apprezzata, fra le etichette della zona è anche l’I.G.P Tarantino.

5) Il Salento

Punta estrema della Puglia, circondato dal mare, e molto conosciuto per le sue spiagge e le sue bellezze naturali, è un territorio fondamentalmente pianeggiante, molto assolato, con un clima mediterraneo, caratterizzato da costanti brezze marine, che contribuiscono ad una sana crescita delle viti.

I principali vitigni della zona sono quelli a bacca rossa, fra cui spicca il già citato Negroamaro da cui deriva un vino caratterizzato da sentori di liquirizia e macchia mediterranea.

Molto diffusi anche la Malvasia Nera, presente in tutte le D.O.P del territorio, ed il Primitivo. Sono presenti anche vitigni a bacca bianca, come Malvasia bianca, Verdeca e Fiano.

Le D.O.P della zona sono ben 11, fra cui:

  • Brindisi
  • Galatina
  • Nardò
  • Negroamaro di terra d’Otranto
  • Salice Salentino

Ovviamente tutta l’area è coperta della denominazione Salento I.G.P.

Anche se questo breve viaggio non poteva esaurire tutti gli aspetti della produzione vitivinicola pugliese, vi avrà sicuramente fatto capire che “dire terra di Puglia equivale a dire terra di vini”, e di vini che nel tempo hanno raggiunto a pieno titolo un posto di riguardo nel panorama enologico nazionale ed internazionale.

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Vini pugliesi Cavour 313

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